Reiki Usui: attivare i processi di autoguarigione dell'individuo

Uno degli insegnamenti cardine nel percorso di formazione in Reiki è che il compito di un praticante Reiki e di un maestro Reiki non consiste nel guarire i propri clienti.

Qualcuno potrebbe allora chiedersi qual è il ruolo di un praticante di Reiki, di un Maestro di Reiki e di un terapeuta energetico e come si interagisce con il cliente per lavorare in profondità.

Il ruolo dell'operatore del benessere

Il nostro ruolo di operatori del benessere è di accompagnare chi si rivolge a noi a risvegliare i processi di autoguarigione, ampliare lo sguardo, il livello di consapevolezza e sostenere nella progressiva attuazione di eventuali trasformazioni nello stile di vita

Vediamo come si attua concretamente questo percorso.

Vicinanza e profondità di trattamento si ottengono facendo un passo indietro

Il primo momento consiste nel fare un passo indietro: un passo indietro rispetto alla saggezza dell'individuo che abbiamo di fronte, alla sua storia, alle soluzioni consce e inconsce che ha messo in campo per affrontare le difficoltà e uscirne come meglio poteva.

Talvolta, tra queste soluzioni, possono figurare anche disagi fisici e/o emotivi perché, quando non riusciamo ad attingere ad altre risorse per farcela, chiediamo inconsciamente al nostro corpo di farsene carico per noi.

I disagi raccontano una storia che, spesso, può affondare le sue radici in momenti molto lontani nel tempo rispetto a quando sono emersi e diventati visibili.

Facendo un passo indietro, il terapeuta energetico non solo ha una visione più ampia che va oltre il disagio e il momento presente centrandosi nell'ascolto del vissuto corporeo ed emotivo del cliente, ma entra nella relazione con il cliente in punta di piedi, con la consapevolezza di trovarsi di fronte ad un maestro di vita e ai suoi insegnamenti, seppure il cliente stia vivendo un momento di difficoltà.

Ogni giorno in studio mi stupisco e mi meraviglio di fronte alla forza, ai talenti e alle risorse a cui i miei clienti hanno saputo attingere, spesso senza rendersene conto, ed è per me sempre un piacere e un onore mettere in risalto le loro capacità e scovarne di nuove.

L'ascolto multidimensionale e l'attività di risveglio di ciò che giace nell'altro

Il secondo momento fondamentale per un terapeuta energetico consiste proprio nell'ascolto e nell'osservazione

Si ascolta e si osserva indistintamente con gli occhi, con le orecchie, con l'olfatto, con il tatto.

Ogni momento di un incontro individuale è occasione di comprensione: uno sguardo, una modifica nel tono della voce, un momento di commozione o un segno di rigidità possono racchiudere infiniti messaggi e, molto spesso, la chiave di accesso alla comprensione del disagio.

In tanti anni di lavoro con persone diversissime tra loro, che ho accompagnato in modi molto diversi, credo che la parola chiave nel mio approccio come Maestro di Reiki e terapeuta energetico sia "risveglio".

Risveglio dell'energia, risveglio della consapevolezza, risveglio in sé di prospettive diverse.

Quando compare un disagio fisico o emotivo, qualcosa smette di fluire in modo armonico. Il "canto" del cliente a qualche livello dei suoi corpi (fisico o energetici) diventa dissonante.

Reiki, grazie alla capacità di sbloccare, muovere e far fluire l'energia, riporta una nota armonica nel campo energetico dell'individuo, contribuendo a riattivare i processi di autoguarigione a più livelli dell'Essere, dai corpi sottili fino al corpo fisico.

Ripristinare un buon flusso energetico e un buon livello di energia vitale è il presupposto fondamentale per riattivare i processi di autoguarigione a livello fisico ed emotivo e ripristinare un ottimo livello di benessere psicofisico.

La discesa nel corpo, nelle emozioni e nell'energia e i processi di autoguarigione

Il terzo momento fondamentale per un terapeuta energetico consiste nell'accompagnare il cliente dentro se stesso, alla ricerca delle profondità di un disagio

È in questa fase che Reiki accompagna in modo molto delicato, ma profondo, a contattare le memorie corporee associate al disagio, smuovendole delicatamente per poi poterle lasciar andare e alleggerire l'intero sistema energetico che, a quel punto, avrà più risorse a disposizione per coltivare il proprio benessere*.

L'attivazione dei processi di autoguarigione dell'individuo mediante Reiki è dunque un lavoro di contatto fisico ed emotivo, fatto non solo di trattamenti, ma anche di momenti di dialogo e condivisione di ciò che emerge durante le sedute di Reiki.

È un percorso in cui il cliente contribuisce attivamente non solo accogliendo e facendo fluire l'energia, ma anche rielaborando e rendendo consci gli stimoli percettivi ed emotivi.

Il cammino di risveglio del potere di autoguarigione comprende diverse tappe: la decisione di affrontare un disagio e scegliere i professionisti più adatti e il loro raggio di azione/interazione, sostare nella percezione fisica ed emotiva del disagio, sostare nella percezione di una trasformazione a livello energetico ed emotivo, esplorare la comprensione dei messaggi profondi sottesi al disagio e, spesso, attuare cambiamenti concreti nel proprio stile di vita perché talvolta i disagi, sia a livello fisico sia a livello emotivo, emergono quando ci allontaniamo da noi stessi, dai nostri desideri, dai nostri bisogni, vivendo una vita che non ci rappresenta più o non ci rappresenta appieno.  

Se senti di voler intraprendere questo percorso, vuoi saperne di più e fissare un appuntamento in studio per un incontro individuale, contattami.

Se desideri diventare un praticante di Reiki proseguire nel tuo percorso di terapeuta energeticoscopri qui i corsi di Reiki - Metodo Usui.

 

* È importante ricordare che Reiki è una pratica di benessere e riequilibrio energetico e psicofisico che non si configura come trattamento sanitario o pratica medica, è un ottimo trattamento complementare e/o preventivo che sostiene e accompagna l’individuo non solo nel rapporto con il proprio corpo, ma anche con la propria energia, la psiche e l’emotività

Reiki non ha finalità diagnostiche o terapeutiche, non si sostituisce alla medicina convenzionale e l'attività di un praticante di Reiki, Maestro di Reiki e/o terapeuta energetico che lavora in modo serio e professionale è intrisa di tale consapevolezza. Negli ambiti che vanno oltre le mie competenze, sarò infatti lieta di indirizzarti verso professionisti di comprovata esperienza per darti la possibilità di fare con me una parte del percorso ed essere al contempo seguita/o da altre figure competenti.