
La suonoterapia è una tecnica che utilizza i suoni sotto forma di specifiche frequenze misurabili in Hertz per riarmonizzare il sistema energetico umano mediante l’ascolto, la percezione e la risonanza corporea. I trattamenti di suonoterapia possono essere bagni sonori di gruppo o trattamenti individuali eseguiti con diversi strumenti, ad esempio campane di quarzo o campane tibetane.
COS’È LA SUONOTERAPIA E COME FUNZIONA
La suonoterapia agisce attraverso l’incontro e l’interazione tra le frequenze emesse da specifici strumenti musicali e le frequenze emesse dal corpo fisico ed energetico umano.
Da questo incontro si generano una comunicazione vibratoria e una risonanza corporea in grado di riarmonizzare e riequilibrare il sistema fisico ed energetico, stimolando i processi di autoguarigione fisica, energetica ed emotiva.
Il suono armonico a precise frequenze emesso da strumenti come le campane di quarzo e le campane tibetane aiuta il corpo fisico e il sistema energetico a risintonizzarsi sulle proprie frequenze naturali e a ripristinare una comunicazione armonica tra le rispettive componenti.
Se proviamo a considerare il nostro corpo fisico ed energetico come uno strumento musicale, la suonoterapia è un metodo per riaccordare il nostro strumento e consentirgli di ritrovare e suonare le proprie note caratteristiche abbandonando il disagio, la dissonanza e la disarmonia.
Quando il nostro corpo e il nostro sistema energetico emettono le proprie frequenze innate si ristabiliscono armonia e benessere a tutti i livelli del proprio essere.
COME SI PRATICA LA SUONOTERAPIA
La suonoterapia si pratica esponendosi alle frequenze di strumenti musicali suonati con competenza e consapevolezza, come ad esempio le campane di quarzo e le campane tibetane, per un tempo sufficiente a stabilire una connessione vibratoria e ad attuare una riarmonizzazione delle frequenze.
La suonoterapia può essere praticata durante incontri individuali, le cosiddette sessioni di sound healing, oppure partecipando ad incontri di gruppo denominati bagni sonori.
Chi riceve il trattamento di suonoterapia si trova in stato di profondo rilassamento, preferibilmente disteso e con gli occhi chiusi per fare in modo che l’ascolto avvenga in condizioni di distensione e massima ricettività, percependo il suono non solo mediante il sistema uditivo, ma attraverso tutto il proprio corpo e il proprio essere.
Il suono è un’energia invisibile, ma in grado di toccare, sollecitare, muovere e far vibrare la materia.
Frequenze specifiche entrano in risonanza con specifici centri energetici e distretti corporei, favorendo un riequilibrio energetico e psicofisico mirato.
L’acqua presente nel nostro corpo funge da recettore, contenitore e trasmettitore delle frequenze sonore, che sono così in grado di raggiungere ogni più piccola parte del nostro corpo per fare in modo che il trattamento sia un’esperienza olistica nel vero senso della parola, cioè un trattamento che abbraccia tutto il nostro essere e lo sostiene in ogni sua parte e nel suo complesso, proprio come un direttore d’orchestra presta attenzione sia al singolo musicista sia alla sinfonia complessiva dell’orchestra.
IL MIO MODO DI PRATICARE LA SUONOTERAPIA IN STUDIO
Gli strumenti che ho scelto di utilizzare nella mia pratica professionale di suonoterapia sono le campane di quarzo e le campane tibetane.
Utilizzo le campane di quarzo per i bagni sonori di gruppo e per i trattamenti individuali di suonoterapia.
Utilizzo invece le campane tibetane durante le distensioni immaginative di gruppo o individuali. La distensione immaginativa è una particolare tecnica di meditazione guidata che agisce sulla distensione corporea, mentale ed emotiva, consentendoci di accedere a parti profonde di noi.
A seconda del tipo di incontro e delle esigenze specifiche della persona e/o del gruppo che riceve il trattamento di suonoterapia, utilizzo anche altri strumenti, come ad esempio il tamburo djembe, le campane a vento, i gong o il bastone della pioggia.
Il mio modo di praticare la suonoterapia prevede l’azione sinergica della suonoterapia con altre tecniche vibrazionali, come ad esempio la cristalloterapia, la cromoterapia e l’aromaterapia.
COME SI SVOLGE UN BAGNO SONORO CON CAMPANE DI QUARZO
Il bagno sonoro è un incontro di suonoterapia di gruppo.
I partecipanti si accomodano distesi su tappetini yoga vicino alla zona in cui vengono suonate le campane di quarzo in modo da poter beneficiare del suono e delle vibrazioni delle campane.
Ognuno è libero di scegliere il proprio posto e come disporsi rispetto alla zona di emissione del suono in base alla propria sensibilità.
I partecipanti vengono accompagnati dolcemente in uno stato di rilassamento profondo e tengono gli occhi chiusi per l’intera durata dell’esperienza per potersi abbandonare più facilmente al suono e alla percezione di se stessi.
Chi suona le campane di quarzo crea le frequenze più adatte al riequilibrio energetico dei singoli individui come parte integrante del gruppo.
Chi partecipa ad un bagno sonoro trae beneficio non soltanto dalle vibrazioni sonore delle campane di quarzo, ma anche dal campo energetico che si crea all’interno del gruppo.
Al termine del bagno sonoro è previsto un momento di condivisione in cui ognuno, se lo desidera, può condividere con gli altri l’esperienza vissuta e le sensazioni percepite durante il trattamento di suonoterapia.

COME SI SVOLGE UN INCONTRO INDIVIDUALE DI SUONOTERAPIA CON CAMPANE DI QUARZO
Una sessione individuale di sound healing inizia con un momento di dialogo nel quale si approfondiscono le esigenze, le necessità di chi riceverà il trattamento e ciò che l’ha portato/a a scegliere un incontro di suonoterapia.
Le modalità di svolgimento della seduta di suonoterapia sono analoghe a quelle appena descritte per i bagni sonori di gruppo, ma il livello di personalizzazione del trattamento è più elevato in quanto è destinato ad un’unica persona.
Al termine dell’incontro di suonoterapia è previsto un momento di condivisione dell’esperienza vissuta durante il trattamento, con spunti di riflessione e approfondimento in base a quanto percepito.
Durante i trattamenti di suonoterapia è possibile che ci siano esperienze di visualizzazione spontanea, che emergano ricordi, impressioni, emozioni o sensazioni corporee specifiche che possono essere spunti di approfondimento molto utili in un percorso di benessere e consapevolezza.
SUONOTERAPIA ABBINATA AD ALTRE TECNICHE VIBRAZIONALI: CROMOTERAPIA, CRISTALLOTERAPIA E AROMATERAPIA
Alcune tecniche vibrazionali lavorano molto bene in sinergia con le frequenze della suonoterapia, andando a sostenere e potenziare l’effetto riequilibrante del suono.
La cromoterapia è la disciplina che utilizza le frequenze dei colori per trasmettere informazioni specifiche al sistema corporeo ed energetico.
Ogni colore, come ogni suono, ha una frequenza specifica misurata solitamente in Hertz e una lunghezza d’onda misurata in nanometri.
Anche ogni centro energetico ha una frequenza specifica. Pertanto, l’azione sinergica di suoni e colori in sintonia con la frequenza innata di un centro energetico, favorisce il riequilibrio del rispettivo centro energetico.
Il lavoro vibrazionale su tutte le frequenze dei centri energetici favorisce il riequilibrio energetico dell’intero sistema e stimola i processi di autoguarigione e mantenimento del benessere.
La cristalloterapia è una tecnica vibrazionale che si basa sulle proprietà fisiche ed energetiche dei minerali nonché sulle relative frequenze cromatiche.
La suonoterapia, abbinata all’azione sinergica dei cristalli posizionati in punti specifici del corpo e del sistema energetico, ne risulta potenziata e arricchita, per un’azione di riarmonizzazione fisica ed energetica ancora più profonda.
L’aromaterapia si basa sull’utilizzo degli oli essenziali come rimedio vibrazionale per riportare armonia e benessere a livello emotivo e psicofisico.
L’aroma degli oli essenziali diffusi nell’ambiente durante il trattamento di suonoterapia viene assorbito per via olfattiva attraverso l’inalazione, consentendo in tal modo un riequilibrio non solo energetico, ma contribuendo anche al benessere psico-emotivo grazie alle specifiche proprietà degli oli essenziali in aromaterapia sottile.
COME SI SVOLGE UNA DISTENSIONE IMMAGINATIVA CON CAMPANE TIBETANE
La distensione immaginativa è una meditazione guidata che unisce in sé la distensione fisica, mentale ed emotiva.
Il suono riequilibrante delle campane tibetane agisce in sinergia con la voce che guida il partecipante in uno scenario appositamente creato per agire su tematiche specifiche.
Le distensioni immaginative sono spesso parte integrante dei percorsi tematici di gruppo che propongo in studio, ma è una tecnica che utilizzo anche durante gli incontri individuali quando è necessario andare oltre il pensiero razionale per contattare parti profonde e autentiche di sé che hanno difficoltà ad emergere ed esprimersi liberamente nella quotidianità.
QUAL È LA DIFFERENZA TRA SUONOTERAPIA E MUSICOTERAPIA
Suonoterapia e musicoterapia sono accomunate dall’utilizzo del suono per finalità di benessere. Differiscono invece nelle modalità di utilizzo del suono a tal fine.
La suonoterapia è una tecnica che utilizza i suoni sotto forma di specifiche frequenze misurabili in Hertz per riarmonizzare il sistema energetico umano mediante l’ascolto, la percezione e la risonanza corporea.
La musicoterapia utilizza i suoni sotto forma di musica per promuovere il rilassamento e la distensione, per promuovere la comunicazione, l’espressione e/o l’interazione interpersonale.
La musicoterapia può essere un percorso terapeutico a sé stante nelle professioni d’aiuto o in contesti riabilitativi oppure può essere parte integrante di trattamenti olistici di benessere.
IL MIO MODO DI PRATICARE LA MUSICOTERAPIA IN STUDIO
In studio utilizzo la musicoterapia come supporto e coadiuvante nei trattamenti olistici di benessere, ad esempio durante le sedute di Reiki, Theta Healing e/o cristalloterapia.
Un brano musicale, per agire con finalità riequilibranti e riarmonizzanti e poter essere considerato parte integrante di un trattamento di benessere e dunque una forma di musicoterapia, deve essere scelto con consapevolezza e tenendo conto della frequenza, del ritmo, dell’armonia complessiva della melodia e dell’intento con il quale tale musica è stata composta.
A tal fine, mi tengo costantemente aggiornata sulla musica composta e utilizzata a fini terapeutici per identificare i brani migliori per le esigenze specifiche dei miei clienti.

SE STAI CERCANDO LA STRADA VERSO IL BENESSERE, CONTATTAMI
Sarò lieta di fissare un incontro con te presso il mio studio di Parabiago, ascoltare le tue esigenze e trovare, insieme a te, la strada migliore per raggiungere benessere psico-fisico e serenità.
Entriamo in contatto